Di cosa mi occupo
Ritengo difficile definire in modo esaustivo e rispsettosodi ‘cosa’ mi occupo, per la varietà delle domande di aiuto circa le difficoltà che si vivono e delle diverse persone che ne sono portatrici e che meritano una specifica attenzione nella loro singolarità. Tale difficoltà è anche legata al fatto che mi occupo del ‘chi’, ossia della persona, e non del ‘cosa’; delle persone di cui quel ‘cosa’ è parte (non è il tutto). Consapevole della presenza di ‘mancanze’ in queste righe credo di poter almeno riportare che ogni sofferenza, ciascun bisogno di aiuto che giunge all’attenzione, abbia a che fare con qualcosa a cui non è possibile far fronte da soli. Situazioni in cui, si vivono difficoltà emotive e/o relazionali, momenti di crisi, confusione, scelte difficili, cambiamenti, separazioni, difficoltà genitoriali, abbandoni, lutti, malattie, , …mancanza di benessere, di serenità che variamente può essere avvertita come qualcosa che ha forse a che fare con noi in prima persona, con le persone a cui siamo legati, con gli ambienti che frequentiamo, e che turbano in qualche momento, a qualche livello, il proprio essere e il proprio sentire. Intraprendere un lavoro insieme si configura come un’opportunità per poter stare meglio con sé stessi e con gli altri, per sé stessi, un percorso che volge alla conoscenza di sè.